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13 modi per ridurre l’esposizione alle sostanze tossiche della plastica

  1. Tener presente che i componenti dell’imballaggio o del contenitore possono migrare nei cibi umidi, specialmente se questi sono caldi o grassi.
  2. Ai contenitori di plastica preferire quelli in vetro, porcellana o acciaio inox senza rivestimenti interni in plastica.
  3. Far raffreddare gli alimenti prima di metterli in contenitori di plastica o di avvolgerli nella pellicola, e non lasciarli mai al sole.
  4. Evitare di usare contenitori di plastica e pellicola per cuocere o scaldare cibi nel microonde. Evitare anche i popcorn da microonde.
  5. Evitare i cibi che vanno bolliti nella plastica.
  6. Evitare i cibi confezionati in buste di plastica sottovuoto.
  7. Ridurre l’uso di posate e stoviglie di plastica, e evitarle con cibi caldi o grassi.
  8. Ridurre il consumo di alimenti in confezioni di plastica (acqua nelle bottigliette, yogurt in vasetti di plastica, etc.) e  non riutilizzare mai più volte queste confezioni (per esempio, non riutilizzare le bottigliette dell’acqua).
  9. Evitare carte per alimenti sbiancate con cloro.
  10. Evitare i cibi in scatola. Molte lattine hanno rivestimenti interni in plastica per evitare che il metallo contamini il contenuto, e il rivestimento contiene sostanze che possono migrare nel cibo.
  11. Se si usano biberon, assicurarsi che siano privi di BPA (meglio anzi usare solo quelli in vetro).
  12. Insegnare ai bimbi un’accurata igiene orale in modo da ridurre la necessità di cure dentali (alcuni polimeri usati in odontoiatria contengono BPA).
  13. Non mettere gli scontrini a contatto con il cibo e non lasciarli maneggiare ai bambini.

Per approfondire:

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