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Come prendere il meglio dal sole

Il sole
Immagine di Philipp Salzgeber
  • Esporsi al sole spesso durante la settimana e in modo graduale è il miglior modo per proteggersi dai danni del sole e ricavarne i suoi irrinunciabili benefici.
  • Solo nel caso si resti sotto il sole più del dovuto e si rischi l’ustione, usare cappello e indumenti UV o, seconda scelta, un buon filtro solare.
  • Viso, mani, piedi e le zone rimaste esposte (come il resto del corpo se del caso) possono essere protette con un cosmetico a SPF non superiore a 50 (indicazione EGW), contenente almeno uno di questi filtri: Mexoril SX, Ossido di zinco oppure Avobenzone+Octocrilene, senza trascurare il resto dell’INCI. Il cosmetico va rimosso con tessuto e riapplicato ogni 2 ore e dopo ogni bagno (per mantenere l’efficacia). Tenere a mente che si tratta di un filtro non totale e che parte delle radiazioni UVA (quelle dannose) passa comunque senza lasciare traccia (non provocano arrossamento della pelle né eritema).
  • Curare l’alimentazione! (Soprattutto chi soffre di eritema solare, al quale consiglio un’accurata igiene intestinale). Le piante si difendono dal sole ogni istante della loro vita con preziosissime sostanze spesso pigmentate, se ne mangiamo direttamente (questi preziosi elementi “non sopravvivono” al passaggio nell’animale e quindi non si trovano nei derivati animali come carne, latte e uova) potremo usufruirne anche noi e rendere il nostro corpo in grado di proteggere le cellule dai danni dei radicali liberi che si generano in seguito ad irradiazione solare. Anche in questo caso, dunque, vige la regola d’oro: MINIMO 5 porzioni di frutta e verdura fresca, colorata, al giorno.
  • Per limitare i danni ossidativi si può trattare la pelle, prima e dopo l’esposizione al sole, con una soluzione contenente vitamina C, E e, magari, te verde. (Basta fare una tisana di te verde, scioglierci una pastiglia normale di vitamina C e passarla sul corpo, stendendoci sopra un olio con vitamina e naturale come l’olio di mandorle, di argan, germe di grano o aggiungendo un paio di gocce di vitamina E naturale che si trova nei banchi del supermercato ad una dose del vostro olio).
  • Non usare assolutamente solari su bambini inferiori ai 6 mesi, e più in generale non esporre bambini sotto i 12 mesi al sole diretto e assicurarsi, nel caso si lasci sotto l’ombrellone, che questo sia efficace nel filtrare i raggi solari. La presenza di nuvole non fa differenza rispetto al rishio di ustioni ed eritemi, ed è ugualmente efficace per attivare la nostra vitamina D.
  • L’ideale sembrerebbe, seguendo la logica di quanto emerso, esporsi per tempi più brevi nelle ore centrali del giorno e limitare l’esposizione al sole la prima mattina ed il pomeriggio dopo le 17… soprattutto se si vive al nord. Lo so: questo non ce lo aspettavamo.

Buon Sole a tutt*.

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